NOTIZIARIO

GESTIONE SEPARATA INPGI 2 - GRADUAZIONE DELLE SANZIONI PER I RITARDATI PAGAMENTI

I Ministeri vigilanti hanno approvato una modifica del Regolamento della Gestione separata, che era stata deliberata dal Comitato amministratore nella riunione del  21 dicembre scorso. La novità, che riguarda la graduazione delle sanzioni in caso di ritardato pagamento dei contributi,  è di grande interesse per i colleghi  iscritti alla Gestione separata. Il previgente regolamento, infatti, stabiliva che il pagamento dei contributi effettuato oltre il 60° giorno dalla scadenza comportasse una sanzione fissa pari al 15% del capitale non versato. L’applicazione di tale sanzione – piuttosto pesante – scattava automaticamente indipendentemente dall’entità del ritardo. Questo meccanismo ha dato luogo  molto spesso a proteste da parte degli iscritti, i quali lamentavano l’eccessiva onerosità della sanzione che si trovavano a dover pagare anche nel caso di versamento effettuato  con un solo giorno di ritardo. Il Comitato amministratore sulla base della considerazione che nell’ordinamento generale è sempre prevista una gradualità delle sanzioni in relazione al periodo di ritardo con il quale i versamenti vengono effettuati, ha dunque proceduto ad una modifica del Regolamento, ora approvata dai Ministeri vigilanti.

 Il nuovo testo dell’art. 9 del regolamento – in vigore dal 16 marzo 2005 – prevede   che il ritardo nei pagamenti, se superiore a 60 giorni, comporti una sanzione sul capitale non pagato nei termini, pari al :  

§         5% se il pagamento è effettuato tra il 61° e il 90° giorno dalla scadenza;

§         10% se il pagamento è effettuato tra il 91° e il 120° giorno dalla scadenza;

§         15% se il pagamento è effettuato dopo il 120° giorno dalla scadenza.

ELEZIONI DEL 16 E 17 OTTOBRE 2004: CONFERMATO IL CONSIGLIO DIRETTIVO

DONATO SINIGAGLIA PRESIDENTE, ANTONIO DIMER MANZOLLI VICE

MAURIZIO ROMANATO FIDUCIARIO SINDACALE

Sabato 16 ottobre e domenica 17 ottobre i giornalisti iscritti all’Associazione polesana della stampa sono stati chiamati al voto per l’elezione dei delegati al congresso nazionale della Fnsi (professionali e collaboratori), dei delegati al congresso dei pensionati e per il rinnovo del direttivo provinciale dell’Associazione polesana della stampa (professionali e collaboratori).

La commissione elettorale composta da Luca Gigli, Maurizio Romanato e Sergio Sartori ha provveduto alle operazioni di voto per quanto riguarda gli iscritti all'Associazione polesana della stampa. Il seggio era costituito presso la redazione del Gazzettino di Rovigo, in via Verdi 19.

Prima giornata, sabato 16 ottobre 2004. I seggi sono stati aperti regolarmente alle ore 10. Le operazioni di voto si sono svolte regolarmente fino alle 13 con riapertura alle ore 15 e conclusione alle ore 20. Nella prima giornata hanno votato 9 professionali (di cui un pensionato) e 5 collaboratori.

Seconda giornata, domenica 17 ottobre. I seggi si sono riaperti regolarmente alle ore 9 e le operazioni di voto si sono concluse alle ore 13. Nella giornata hanno votato 7 professionali (di cui un pensionato) e 2 collaboratori.

In totale, aventi diritto al voto: professionali numero 25, votanti 16; collaboratori numero 27, votanti 7.

Il successivo spoglio ha fornito i seguenti risultati

Professionali: Luca Gigli voti 16, Maurizio Romanato voti 15, Sergio Sartori voti 13, Paola Gasperotto, Franco Pavan e Massimo Selleri voti 11, Donato Sinigaglia e Paolo Ponzetti voti 10, Alberto Garbellini voti 1

Collaboratori: Antonio Dimer Manzolli voti 7, Gianni Miotto voti 4, Lino Segantin voti 1

Risultano pertanto eletti nel consiglio direttivo (8 + 2):

Professionali (8): Paola Gasperotto, Luca Gigli, Franco Pavan, Paolo Ponzetti, Maurizio Romanato, Sergio Sartori,  Massimo Selleri, Donato Sinigaglia; primo dei non eletti: Alberto Garbellini.

Collaboratori (2): Antonio Dimer Manzolli, Gianni Miotto; primo dei non eletti: Lino Segantin.

Le schede (in totale 23) sono state inserite nelle apposite buste e, assieme all'elenco dei votanti, sono conservate nella sede dell'Assostampa fino all'invio delle stesse alla sede del Sindacato veneto giornalisti. Per ogni ulteriore informazione sono a disposizione i colleghi Luca Gigli e Maurizio Romanato al Gazzettino (tel. 0425-422246), nonché gli uffici del Sindacato giornalisti del Veneto.

Il consiglio direttivo neoeletto, che è stato interamente riconfermato dal voto, si è successivamente riunito l'8 novembre 2004 per stabilire le cariche. Nel suo ambito si è deciso di affidare la presidenza a Donato Sinigaglia, vicecaporedattore al Gazzettino, il quale sostituisce Maurizio Romanato (era presidente da un decennio). Vicepresidente è stato nominato Antonio Dimer Manzolli. Maurizio Romanato diventa il nuovo fiduciario sindacale. Confermati tutti gli altri incarichi all'interno del consiglio direttivo.

ELENCO REGIONALE GIORNALISTI UFFICI STAMPA

DISPONIBILI I MODULI DI ADESIONE

             Il Direttivo del Sindacato giornalisti del Veneto, nella sua ultima riunione, ha deliberato l’istituzione di un elenco regionale dei giornalisti che operano negli uffici stampa pubblici e privati.

             Si tratta di un’esperienza pilota a livello nazionale che risponde a diverse esigenze manifestate dai colleghi che operano nel settore, ribadite nel recente seminario organizzato dall’Associazione Trevigiana della Stampa.

            L’elenco darà visibilità e maggiore dignità a tutti i giornalisti che lavorano negli uffici stampa divenendo anche uno strumento di lavoro sindacale. L’elenco conterrà, nel rispetto della legge sulla privacy, nominativi, aree geografiche di appartenenza e tipologia del lavoro svolto. Sarà anche un elemento utile a soggetti pubblici e privati che vogliano selezionare giornalisti presenti sul mercato. Il Sindacato regionale lo fornirà periodicamente ed in modo aggiornato ad un indirizzario creato ad hoc.

            Il Sindacato regionale vuole essere sempre più vicino ai colleghi degli uffici stampa anche in vista della trattativa sul contratto di settore previsto dalla legge 150 che fino ad ora non è decollata non certo per mancanza di disponibilità della Fnsi.

          E' stato predisposto un modulo di adesione che l'Associazione polesana della stampa diffonderà presso i colleghi interessati. Basta farne richiesta ai colleghi Maurizio Romanato oppure Sergio Sartori che provvederanno a inviare il modulo tramite posta elettronica.

 

PENSIONI E SUPERBONUS. COMUNICAZIONI INPGI

Riceviamo dal presidente dell'Inpgi Gabriele Cescutti la seguente comunicazione in merito a pensioni e superbonus.

Età pensionabile - La riforma previdenziale approvata dal Parlamento non interessa i giornalisti in quanto l’Inpgi, come tutti gli enti privatizzati, è stato escluso dalla nuova norma.

Di conseguenza i requisiti per l’accesso alla pensione di anzianità Inpgi sono i seguenti: almeno 57 anni di età e 35 anni di contributi, oppure 40 anni di contributi con qualsiasi età anagrafica. Per l’accesso alla pensione di anzianità la riforma generale ha innalzato l’età anagrafica. Ma l’Inpgi non è obbligato ad adeguarsi.

Restano confermati i requisiti per la pensione di vecchiaia che sono sempre i seguenti: 65 anni di età per gli uomini e 60 per le donne, con un minimo contributivo per entrambi di 20 anni.

Superbonus - Anche a questo riguardo il decreto attuativo del Ministro del Lavoro rispetta l’autonomia della Casse previdenziali privatizzate, e prevede che l’Inpgi possa, ma non sia obbligato, a recepire la norma sul superbonus.

Ogni decisione deve tener conto che il bonus contributivo è stato concepito dal legislatore per "incentivare il posticipo al pensionamento, ai fini del contenimento della spesa".

Quindi il Cda dell’Istituto previdenziale dei giornalisti deve accertare se, adottando la regola del superbonus, la spesa sia destinata a diminuire o ad aumentare. Se cioè la differenza fra contribuzione che verrebbe a mancare, e pensioni non corrisposte, determinerebbe un beneficio ovvero un danno all’Inpgi e quindi alla categoria nella sua generalità.

Questa valutazione sarà compiuta anche attraverso la collaborazione di un attuario, al fine di fornire al Cda dell’Ente un panorama completo e inoppugnabile.

Stabilità dell’Inpgi – L’assestamento al bilancio di previsione 2004, che sarà discusso in novembre, evidenzia un avanzo di gestione di 67,671 milioni di euro, superiore di quattro milioni all’avanzo del consuntivo 2003.

Una situazione dunque solida, che tuttavia richiede l’adozione di misure le quali allontanino i rischi che si potrebbero profilare negli anni futuri.

Questa realtà era stata già espressa dal bilancio tecnico triennale predisposto nel 2001, che evidenziava dal 1° gennaio 2019 l’inizio di un disequilibrio tra entrate contributive e pensioni. Di conseguenza il Cda aveva proposto l’adozione di una mini riforma previdenziale che, pur approvata dal Consiglio generale, non era poi entrata in vigore.

Oggi quella situazione è confermata da un nuovo bilancio tecnico attuariale, il quale prevede che il punto di criticità decorra dal 1° gennaio 2017. Questo peggioramento è determinato dall’opportuna decisione dell’attuario di tener conto anche dell’onere dei prepensionamenti per stati di crisi, i quali provocano un aumento di spesa annuo pari a 13 milioni di euro.

La situazione è stata già discussa dal Cda, che a breve affronterà l’esigenza di proporre le opportune misure al fine di garantire la stabilità dell’Istituto non solo nel presente, ma anche nel più lontano futuro.

COMUNICAZIONE REDDITUALE - MANCATO ARRIVO MODULI

Ogni anno l'Inpgi, verso giugno, invia per raccomandata il cosiddetto modulo rosso per la comunicazione reddituale che deve essere compilato con la dichiarazione dei redditi percepiti nell'anno precedente relativamente all'attività professionale. e inviato all'Inpgi 2 per raccomandata entro il 31 luglio

Quest'anno, alcuni colleghi ci hanno segnalato di non a aver ricevuto il modulo. 

Trattandosi di adempimento obbligatorio, onde cercare di evitare di incorrere in sanzioni  per la mancata comunicazione, è opportuno inviare all'Inpgi 2 per raccomandata il modulo rosso compliato.

I colleghi del direttivo Assostampa sono in possesso di una decina di moduli rossi da compiilare. Sono a disposizione di coloro che ne hanno bisogno non avendoli ricevuti dall'Inpgi. Rivolgersi al presidente Maurizio Romanato presso la redazione del Gazzettino.

E' opportuno affrettarsi, perchè si è già in involontario ritardo rispetto alle scadenze, ma è meglio la ritardata comunicazione (giustificata) piuttosto della sanzione per il mancato invio, che potrebbe scattare se non si venisse a capo dei motivi della mancanza dei moduli recapitati a domicilio.

 

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

E’ attivo sul sito del Fondo di Previdenza complementare (www.previcomp-giornalisti.it) un nuovo servizio a favore degli iscritti. Utilizzando la password ricevuta nelle scorse settimane (spedita a ciascun giornalista assieme alla consueta informativa annuale), ogni iscritto potrà in tempo reale verificare la propria posizione, conoscere l’ammontare dei contributi versati, quelli di competenza aziendale e quelli trattenuti sulla busta paga, la quota di Tfr accantonata, gli interessi annuali maturati, il numero di quote possedute e la linea di investimento.

Chi non avesse ricevuto la password o l’avesse smarrita, potrà richiederla direttamente al Fondo per posta.

Sempre sul sito del Fondo, è a disposizione degli iscritti un ulteriore servizio che consentirà, digitando i propri dati previdenziali, di prevedere quale sarà l’ammontare della pensione Inpgi, di verificare il differenziale tra pensione e retribuzione e, di conseguenza, di calcolare quale debba essere la contribuzione ottimale al Fondo di Previdenza Complementare sulla base delle aspettative individuali.

L'ASSOSTAMPA NEL DIRETTIVO REGIONALE

L’Assostampa polesana aumenta la rappresentanza nel direttivo regionale del sindacato. Oltre alla riconferma di Sergio Sartori nel collegio dei revisori dei conti, con il rinnovo del direttivo avvenuto a Padova domenica 16 novembre 2003, è entrato in quest'ultimo anche Luca Gigli. Sartori (addetto stampa della Provincia) e Gigli (Il Gazzettino), tra l’altro, sono componenti dell’esecutivo anche del sindacato provinciale.
È un successo importante per l’Associazione polesana della stampa, che testimonia il peso che sta assumendo nel Veneto, grazie anche all’aumento del numero dei professionali iscritti, ora a quota 23, cosa che ha fatto scattare anche un delegato in più al congresso regionale. A Padova, infatti, si sono recati Fabio Bonasera, Paola Gasperotto e Gigli per i professionali, Nicola Pavan per i pubblicisti collaboratori.
Con 59 voti su 62, poi, è stato nominato il nuovo segretario regionale, Andrea Camporese, 35 anni, redattore della sede Rai di Venezia, che succede a Enrico Ferri, non più eleggibile. Una nomina che va, comunque, nel segno della continuità e della compattezza del sindacato veneto.
Nel proporre Camporese, il segretario uscente ha svolto un’articolata relazione nella quale ha ribadito l’esigenza di proseguire nella linea dell'autonomia, del rigore, del sostegno ai comitati di redazione, della tutela di tutti i "giornalismi" e del rafforzamento della base rappresentativa, della risposta ferma agli attacchi all’indipendenza professionale.
Camporese, dopo l’elezione, ha ringraziato per «un consenso di questa portata che quasi mi imbarazza. Ho una responsabilità e un'eredità impegnative e avrò bisogno dell’aiuto di tutti per proseguire nella linea politico-sindacale seguita finora».
Nel direttivo sono stati eletti (a questi si aggiungeranno i fiduciari delle Associazioni della stampa provinciali), oltre a Gigli, per i professionali Monica Andolfatto (free lance), Giancarlo Beltrame (L'Arena), Daniele Carlon (Il Mattino), Mitia Chiarin (La Nuova Venezia), Giuliano Doro (Il Mattino), Paolo Francesconi (Il Gazzettino), Chiara Roverotto (Il Giornale di Vicenza) ed Elisio Trevisan (Il Gazzettino); per i collaboratori Paola Masera, Cristina Marchesi, Livio Piccin e Arnaldo De Porti. Nel collegio dei revisori siederanno per i professionali, Mauro Pertile e appunto Sergio Sartori; per i collaboratori, Enrico Galeazzo. Il Collegio dei Probiviri è composto per i professionali da Enzo Bordin, Ermanno Ferriani, Giovanni Stefani e Marco Sessa; per i collaboratori, Andrea Lazzari e Gilberto Padovan.
Al congresso hanno partecipato anche il presidente dell'Inpgi, Gabriele Cescutti, e il segretario naizonale della Fnsi, Paolo Serventi Longhi. Questi ha riconosciuto il ruolo leader che ha assunto in questi anni il sindacato veneto, impostosi nella battaglia per la firma del primo contratto nazionale differenziato per l'emittenza locale, per la regolamentazione del lavoro autonomo e per il riconoscimento della professione negli uffici stampa pubblici e privati. Cescutti ha ribadito l’esigenza di proseguire nel risanamento dell'Inpgi quale garanzia di inattacabilità in un momento nel quale si cerca di trasferire la riforma generale del sistema delle pensioni a un istituto privatizzato sano nella gestione e nei conti.

Ai colleghi eletti nel direttivo regionale, l'Associazione polesana della stampa rivolge l'augurio di un proficuo lavoro. 

CASSAZIONE: LA DIFFERENZA TRA REDATTORE E COLLABORATORE FISSO

      La prestazione lavorativa del giornalista redattore si distingue da
quella del collaboratore fisso per la quotidianità - Non è sufficiente la
continuità - A norma dell'art. 2 del contratto nazionale di lavoro
giornalistico del 10 gennaio 1959, reso efficace erga omnes con il decreto del
Presidente della Repubblica 16 gennaio 1961 numero 153, la sussistenza del
rapporto di lavoro subordinato di collaborazione fissa, fra impresa
giornalistica e giornalisti o pubblicisti, esige la continuità della
prestazione, il vincolo della dipendenza e la responsabilità di un servizio;
tali requisiti sussistono quando il soggetto, sebbene non impegnato in
un'attività quotidiana, che contraddistingue invece la posizione del
redattore, adempia l'incarico ricevuto svolgendo prestazioni non occasionali
rivolte a esigenze informative di un determinato settore di vita sociale e
assumendo la responsabilità del servizio.
               Si richiede quindi - ai fini del riconoscimento della qualifica
di redattore, che si distingue, per la sola caratteristica della quotidianità
delle prestazioni invece che della mera continuità - che, contestualmente,
siano presenti le condizioni della quotidianità della prestazione, della
continuità della personale realizzazione di servizi rivolti a soddisfare
esigenze informative, del loro svolgimento con responsabilità e autonomia
(Cassazione Sezione Lavoro n. 4047 del 19 marzo 2003, Pres. e Rel. Dell'Anno).

   

CONVENZIONE CON LA TIM, TELECOM ITALIA MOBILE

In questi giorni vi sta arrivando a casa una lettera di Tim, Telecom Italia Mobile, che illustra la nuova convenzione sottoscritta con il Sindacato giornalisti del Veneto, e che, nei prossimi mesi, sarà estesa a livello nazionale, cioè a tutta la Fnsi. Si tratta di una convenzione estremamente conveniente, come potete vedere dai prospetti che vi vengono inviati, che permette di ottenere tariffe molto basse per chiamare con un telefono cellulare. L'unico requisito per aderirvi è l'iscrizione al Sindacato giornalisti del Veneto.

Sono molti i colleghi che hanno già richiesto questo abbonamento, e moltissimi quelli che chiamano gli uffici del Sindacato per chiedere informazioni. La cosa migliore da fare, per chi fosse interessato ad avere chiarimenti sulle informazioni già riportate nella lettera di Tim, è quella di compilare il modulo allegato alla lettera e spedirlo al numero di fax indicato; verrete quasi subito richiamati e, se non pienamente convinti, non sarete obbligati a perfezionare il contratto.

In estrema sintesi la convenzione prevede, di base, tariffe concorrenziali, ma la vera convenienza è data dagli sconti ulteriori che vengono praticati sul traffico mensile generato da tutte le utenze del contratto: vale a dire che ogni singolo soggetto avrà lo sconto in base alle telefonate effettuate da tutti i giornalisti del Veneto che aderiranno alla convenzione. A puro termine indicativo, se solo 300 giornalisti aderiranno alla convenzione (questo in realtà è il numero attuale dei contratti già accesi) - ipotizzando che normalmente spendano 50 euro al mese di cellulare - si arriva già alla penultima fascia di sconto, cioè al 30% sulle tariffe del contratto (lo sconto massimo è del 40%). Inoltre sono previsti gli sconti fedeltà, in base alla durata del contratto, che si aggiungono a quelli precedenti.

Ogni giornalista - professionista, praticante o pubblicista - può accendere fino a due contratti a lui intestati.


INPGI 2: ACCONTO ENTRO IL 31 OTTOBRE

Il 13 febbraio 2003 scorso il Comitato amministratore della Gestione separata per il  lavoro autonomo (Inpgi 2) approvò una delibera proponendo ai Ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia) una variazione al Regolamento per consentire ad un iscritto di non versare per quell’anno i contributi (soggettivo, integrativo e di maternità) qualora egli preveda di non conseguire, nell’anno, un reddito da attività giornalistica autonoma superiore a 1.500 euro. La proposta nasceva dalla considerazione secondo cui  versamenti annuali esigui comporterebbero la maturazione di quote di pensione trascurabili, incidendo comunque in modo consistente sui modesti redditi professionali realizzati. Purtroppo lo scorso luglio abbiamo appreso che i Ministeri vigilanti non avevano approvato la nostra delibera, osservando che la legge su cui si basa la Gestione separata Inpgi non consente deroghe alla corresponsione dei contributi, pur in presenza di guadagni modesti. Il Comitato amministratore ha allora cercato una soluzione alternativa e, dopo una consultazione con i Ministeri vigilanti,  lo scorso 23 luglio ha approvato una nuova delibera. Secondo tale provvedimento (che deve anch’esso essere condiviso dai Ministeri vigilanti) qualora l’iscritto al 31 luglio di ogni anno preveda di guadagnare entro la fine dell’anno meno di 1.500 euro, potrà corrispondere un contributo minimo ridotto: contributo soggettivo di 70,00 euro, integrativo di 20,00 euro, di maternità di 28,32 euro per un totale di 118,32 euro, anziché di 338,20 euro. Naturalmente versando l’eventuale differenza in più qualora al 31 dicembre il collega dovesse verificare di avere invece superato un reddito professionale autonomo di 1.500 euro. La delibera (illustrata, come si è detto, preventivamente ai Ministeri vigilanti) ha ottenuto un ufficioso assenso di massima ma l’atto di approvazione ufficiale non ci è ancora pervenuto. E tuttavia, in base al Regolamento, l’Istituto si troverebbe ora nella necessità di far pervenire a tutti gli iscritti il modulo prestampato per il pagamento del contributo minimo entro il 30 settembre. Di conseguenza il Comitato amministratore ha deciso di rinviare di un mese, al 31 ottobre prossimo, tale scadenza. In modo che, pervenutaci nel frattempo la risposta ufficiale dei Ministeri vigilanti, l’Inpgi possa dare agli iscritti comunicazioni certe sul contributo minimo da corrispondere.